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Val d'Intelvi

panorama dal Monte Generoso

Val'd'Intelvi

le Alpi viste dal "Balcone d'Italia"
La Sighignola è una montagna delle Prealpi Luganesi alta 1.302 m. Si trova sul confine italo-svizzero.Il versante orientale non si distacca molto dalla piana sottostante e si presenta dolce e boscoso, quello occidentale e molto più pronunciato e scosceso, precipitando dopo un dislivello di circa 1.000 metri direttamente nel Lago di Lugano.
La vetta è anche il punto culminante della Val d'Intelvi e può essere raggiunta partendo dalla località di Lanzo attraverso una strada piuttosto tortuosa. Sempre sul culmine, oltre ad una piccola cappella, un terrazzo panoramico offre una spettacolare vista soprattutto in direzione ovest, che spazia dal vicino Ceresio fino a diversi quattromila delle Alpi, la cima più alta visibile è quella del Monte Rosa, si intravede pure il Cervino. Proprio per questo motivo il sito prende il nome di Balcone d'Italia.
Nel 1969 la "Società anonima funivia Campione" approvò il progetto di una funivia che a partire dal 1970 avrebbe dovuto collegare la cima con Campione d'Italia dando impulso al turismo locale, furono costruite però solo le intelaiature in cemento armato, che negli anni assunsero il ruolo di scempio ambientale. Dall'inizio del 2009 una collaborazione ufficiale italo-svizzera doveva rendere possibile l'abbattimento della struttura.
Nel settembre 2011 hanno finalmente preso il via i lavori di smantellamento. Il progetto di riqualificazione globale, firmato dall'architetto Matteo Huber, prevede la realizzazione di una nuova terrazza panoramica in territorio svizzero sul basamento della stazione incompiuta e la creazione di un’area verde con panchine, aree attrezzate, giochi per bambini e percorsi vita, che interesserà anche il bosco circostante. La Vetta Sighignola tornerà  dopo una lunga parentesi a essere meta turistica di interesse internazionale
da wikipedia e www.giornaledicomo.it 

Sasso Gordona

il Sasso Gordona

Sasso Gordona

sul Tetto del Mondo - il Sasso Gordona
Il Sasso Gordona è una montagna delle Prealpi Luganesi al confine tra Svizzera ed Italia. La cima è alta 1410 m e da essa si può godere di un panorama unico sul lago di Como e sulle vallate sottostanti. L'impressione, soprattutto nelle giornate limpide, è proprio quella di stare in cima al mondo.
Intorno al monte sono presenti fortificazioni mai utilizzate risalenti alla Prima guerra mondiale che facevano parte della Linea Cadorna, Sotto il suo versante nord passa la via dei Monti Lariani.
L'Occupazione Avanzata Frontiera Nord (OAFN), più nota come Linea Cadorna è una linea militare difensiva costruita tra il 1911 ed il 1916 nelle Prealpi lombarde, con lo scopo di proteggere il territorio italiano e i poli industriali di Milano e Bergamo da un ipotetico attacco tedesco attraverso la neutrale Svizzera o da una possibile invasione svizzera di Lombardia e Piemonte. Il suo nome è dovuto al fatto che fu proprio il generale Luigi Cadorna, capo di stato maggiore dell'esercito italiano, a sostenerne la necessità ed a seguirne la realizzazione.
In particolare l'importanza del tratto Ceresio-Lario (da Como a Menaggio) era tale che tutti i piani elaborati successivamente prevedevano come primo obiettivo, allo scoppio delle ostilità, l'occupazione dell'intero Mendrisotto fino a Capolago.
Per questo si decise di concentrare il fuoco sulla diga-ponte di Melide, unica via di collegamento con Lugano.
Tale azione, avrebbe consentito l'agevole occupazione del Monte Generoso a protezione e sostegno del punto strategico dell'intero settore, la Sighignola.
Da Porlezza fino a Menaggio, la massiccia catena montuosa a sud della valle opponeva una sufficiente barriera naturale.
(storia della Linea Cadorna su Wikipedia)

Monte Galbiga

sulla vetta del Galbiga
Dalla vetta del Monte Galbiga, alta 1698 m, nelle giornate terse si possono vedere ben sei laghi: da sud-ovest a nord-est il Lago Maggiore, il Lago di Muzzano, il Lago di Lugano, il lago del Piano, il Lago di Como e il Lago di Mezzola. Inoltre è ben visibile la cittadina di Porlezza, la Grona a sud sulla val Perlana e la val d'Intelvi. Non manca una bella vista sulle Alpi tra le quali spicca il Monte Rosa.
Nei pressi della vetta è sito un piccolo osservatorio astronomico e sulla cima sono posti una croce rivolta verso Porlezza e la Val Menaggio, una statuina della Vergine, un altare ed uno spazio adibito a chiesa, inaugurati e benedetti dal cardinale Carlo Maria Martini.
L'Occupazione Avanzata Frontiera Nord (OAFN), più nota come Linea Cadorna è una linea militare difensiva costruita tra il 1911 ed il 1916 nelle Prealpi lombarde, con lo scopo di proteggere il territorio italiano e i poli industriali di Milano e Bergamo da un ipotetico attacco tedesco attraverso la neutrale Svizzera o da una possibile invasione svizzera di Lombardia e Piemonte. Il suo nome è dovuto al fatto che fu proprio il generale Luigi Cadorna, capo di stato maggiore dell'esercito italiano, a sostenerne la necessità ed a seguirne la realizzazione.
In particolare l'importanza del tratto Ceresio-Lario (da Como a Menaggio) era tale che tutti i piani elaborati successivamente prevedevano come primo obiettivo, allo scoppio delle ostilità, l'occupazione dell'intero Mendrisotto fino a Capolago.
Per questo si decise di concentrare il fuoco sulla diga-ponte di Melide, unica via di collegamento con Lugano.
Tale azione, avrebbe consentito l'agevole occupazione del Monte Generoso a protezione e sostegno del punto strategico dell'intero settore, la Sighignola.
Da Porlezza fino a Menaggio, la massiccia catena montuosa a sud della valle opponeva una sufficiente barriera naturale.
(storia della Linea Cadorna su Wikipedia)

Monte Galbiga

Galbiga summit at dusk

Monte Galbiga

Twilight from Galbiga summit

Sasso Gordona

trincee sul Sasso Gordona

Sasso Gordona

Trincee sul Gordona
L'Occupazione Avanzata Frontiera Nord (OAFN), più nota come Linea Cadorna è una linea militare difensiva costruita tra il 1911 ed il 1916 nelle Prealpi lombarde, con lo scopo di proteggere il territorio italiano e i poli industriali di Milano e Bergamo da un ipotetico attacco tedesco attraverso la neutrale Svizzera o da una possibile invasione svizzera di Lombardia e Piemonte. Il suo nome è dovuto al fatto che fu proprio il generale Luigi Cadorna, capo di stato maggiore dell'esercito italiano, a sostenerne la necessità ed a seguirne la realizzazione.
In particolare l'importanza del tratto Ceresio-Lario (da Como a Menaggio) era tale che tutti i piani elaborati successivamente prevedevano come primo obiettivo, allo scoppio delle ostilità, l'occupazione dell'intero Mendrisotto fino a Capolago.
Per questo si decise di concentrare il fuoco sulla diga-ponte di Melide, unica via di collegamento con Lugano.
Tale azione, avrebbe consentito l'agevole occupazione del Monte Generoso a protezione e sostegno del punto strategico dell'intero settore, la Sighignola.
Da Porlezza fino a Menaggio, la massiccia catena montuosa a sud della valle opponeva una sufficiente barriera naturale.
(storia della Linea Cadorna su Wikipedia)

Monte Galbiga

sunset from Galbiga summit

Galbiga

chiesa in cima al Galbiga
Dalla vetta del Monte Galbiga, alta 1698 m, nelle giornate terse si possono vedere ben sei laghi: da sud-ovest a nord-est il Lago Maggiore, il Lago di Muzzano, il Lago di Lugano, il lago del Piano, il Lago di Como e il Lago di Mezzola. Inoltre è ben visibile la cittadina di Porlezza, la Grona a sud sulla val Perlana e la val d'Intelvi. Non manca una bella vista sulle Alpi tra le quali spicca il Monte Rosa.
Nei pressi della vetta è sito un piccolo osservatorio astronomico e sulla cima sono posti una croce rivolta verso Porlezza e la Val Menaggio, una statuina della Vergine, un altare ed uno spazio adibito a chiesa, inaugurati e benedetti dal cardinale Carlo Maria Martini.

Galbiga

vetta del Monte Galbiga
Dalla vetta del Monte Galbiga, alta 1698 m, nelle giornate terse si possono vedere ben sei laghi: da sud-ovest a nord-est il Lago Maggiore, il Lago di Muzzano, il Lago di Lugano, il lago del Piano, il Lago di Como e il Lago di Mezzola. Inoltre è ben visibile la cittadina di Porlezza, la Grona a sud sulla val Perlana e la val d'Intelvi. Non manca una bella vista sulle Alpi tra le quali spicca il Monte Rosa.
Nei pressi della vetta è sito un piccolo osservatorio astronomico e sulla cima sono posti una croce rivolta verso Porlezza e la Val Menaggio, una statuina della Vergine, un altare ed uno spazio adibito a chiesa, inaugurati e benedetti dal cardinale Carlo Maria Martini.
L'Occupazione Avanzata Frontiera Nord (OAFN), più nota come Linea Cadorna è una linea militare difensiva costruita tra il 1911 ed il 1916 nelle Prealpi lombarde, con lo scopo di proteggere il territorio italiano e i poli industriali di Milano e Bergamo da un ipotetico attacco tedesco attraverso la neutrale Svizzera o da una possibile invasione svizzera di Lombardia e Piemonte. Il suo nome è dovuto al fatto che fu proprio il generale Luigi Cadorna, capo di stato maggiore dell'esercito italiano, a sostenerne la necessità ed a seguirne la realizzazione.
In particolare l'importanza del tratto Ceresio-Lario (da Como a Menaggio) era tale che tutti i piani elaborati successivamente prevedevano come primo obiettivo, allo scoppio delle ostilità, l'occupazione dell'intero Mendrisotto fino a Capolago.
Per questo si decise di concentrare il fuoco sulla diga-ponte di Melide, unica via di collegamento con Lugano.
Tale azione, avrebbe consentito l'agevole occupazione del Monte Generoso a protezione e sostegno del punto strategico dell'intero settore, la Sighignola.
Da Porlezza fino a Menaggio, la massiccia catena montuosa a sud della valle opponeva una sufficiente barriera naturale.
(storia della Linea Cadorna su Wikipedia)