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Porto Venere

belvedere dal Castello di Porto Venere 
Costruito nel 1161 dai Genovesi su una fortificazione preesistente, il castello di Portovenere domina il borgo e la parte più occidentale del Golfo dei Poeti. L'influenza genovese si denota nelle due parti in cui è composto il castello: il corpo basso, con portone d’ingresso principale sul borgo e il corpo alto, con struttura del XVI secolo e la sala Ipostila, dal nome degli templi antichi sostenuti da colonne. L’evoluzione delle tecniche offensive e delle armi da fuoco causò l'aggiunta della spianata del corpo alto, probabilmente nel XVI secolo. La cinta muraria comprende tre bastioni sul mare, mentre a monte, le mura si uniscono in una torre semicircolare. La cortina è percorsa da camminamenti e garitte a feritoia. In epoca napoleonica, la sala Ipostila fu prigione politica, dove sono ancora visibili i segni delle inferriate.

Porto Venere

spettacolare panorama dal promontorio di Portovenere
Probabilmente la piccola chiesa di San Pietro, posta sul promontorio verso l’isola Palmaria, venne eretta su un antico tempio preesistente dedicato a Venere Ericina e su una pieve paleocristiana successiva. Nel 1256, Portovenere aiutò Genova nella conquista di Lerici contro Pisa e come ringraziamento i genovesi decisero di costruire la chiesa. In stile gotico-genovese, venne terminata nel 1277. La chiesa originaria è un’opera di tipo siriaco del V secolo, con pianta rettangolare e abside semicircolare. Due archi a tutto sesto mettono in comunicazione questo spazio con la chiesa gotica. Quest’ultima a sua volta ha il tetto in legno strutturale ed il presbiterio è diviso in tre cappelle, coperto da volte ad ogiva ed a crociera, impostate su pilastri polistili.
La Chiesa di San Pietro è il "cristiano tempio" citato da Eugenio Montale in una suggestiva poesia, dedicata a Porto Venere.
PORTOVENERE
Là fuoresce il tritone dai flutti che lambiscono le soglie d’un cristiano tempio, ed ogni ora prossima è antica. Ogni dubbiezza si conduce per mano come una fanciulletta amica.
Là non è chi si guardi o stia di sé in ascolto. Quivi sei alle origini e decidere è stolto: ripartirai più tardi per assumere un volto.
Eugenio Montale

Portovenere

galleria nel Castello di Portovenere
Costruito nel 1161 dai Genovesi su una fortificazione preesistente, il castello di Portovenere domina il borgo e la parte più occidentale del Golfo dei Poeti. L'influenza genovese si denota nelle due parti in cui è composto il castello: il corpo basso, con portone d’ingresso principale sul borgo e il corpo alto, con struttura del XVI secolo e la sala Ipostila, dal nome degli templi antichi sostenuti da colonne. L’evoluzione delle tecniche offensive e delle armi da fuoco causò l'aggiunta della spianata del corpo alto, probabilmente nel XVI secolo. La cinta muraria comprende tre bastioni sul mare, mentre a monte, le mura si uniscono in una torre semicircolare. La cortina è percorsa da camminamenti e garitte a feritoia. In epoca napoleonica, la sala Ipostila fu prigione politica, dove sono ancora visibili i segni delle inferriate.

Portovenere

distributore al porto di Porto Venere
Nella parte più occidentale del golfo di La Spezia si trova lo stupendo borgo di Portovenere.
Prende il nome da un tempio eretto in onore di Venere Ericina, in epoca romana, costruito sull'attuale promontorio di San Pietro. Proprietà dei signori di Vezzano, venne acquistato da Genova nel 1113, che diede al borgo l’aspetto attuale con la costruzione del castello su una fortificazione preesistente, la cinta muraria le case torri dai tipici colori liguri. 
Portovenere conserva inoltre la torre capitolare, a sinistra della porta d'ingresso a via Capellini, la via principale anche chiamata il Carugio, Piazza Spallanzani, dove sorgeva l’antico centro preromano del Castrum Vetus, la chiesa di San Pietro, all’estremità del promontorio e la chiesa di San Lorenzo in collina. 
Davanti a Portovenere si trova l’arcipelago con le tre isole, Palmaria, Tino e Tinetto, parte del "Parco Naturale Regionale di Porto Venere". Il Tino e il Tinetto conservano antiche vestigia dell'XI secolo e del VI secolo rispettivamente. Il Tino è Zona Militare ed è accessibile solo per la festività in onore di San Venerio, il 13 settembre. L’isola Palmaria, separata da Portovenere da uno stretto braccio di mare, detto "Le Bocche", è la più visitata turisticamente, con interessanti valori naturalistici di tipo mediterraneo. 

Portovenere

vista di Porto Venere e Isola di Palmaria
Nella parte più occidentale del golfo di La Spezia si trova lo stupendo borgo di Portovenere.
Prende il nome da un tempio eretto in onore di Venere Ericina, in epoca romana, costruito sull'attuale promontorio di San Pietro. Proprietà dei signori di Vezzano, venne acquistato da Genova nel 1113, che diede al borgo l’aspetto attuale con la costruzione del castello su una fortificazione preesistente, la cinta muraria le case torri dai tipici colori liguri. 
Portovenere conserva inoltre la torre capitolare, a sinistra della porta d'ingresso a via Capellini, la via principale anche chiamata il Carugio, Piazza Spallanzani, dove sorgeva l’antico centro preromano del Castrum Vetus, la chiesa di San Pietro, all’estremità del promontorio e la chiesa di San Lorenzo in collina. 
Davanti a Portovenere si trova l’arcipelago con le tre isole, Palmaria, Tino e Tinetto, parte del "Parco Naturale Regionale di Porto Venere". Il Tino e il Tinetto conservano antiche vestigia dell'XI secolo e del VI secolo rispettivamente. Il Tino è Zona Militare ed è accessibile solo per la festività in onore di San Venerio, il 13 settembre. L’isola Palmaria, separata da Portovenere da uno stretto braccio di mare, detto "Le Bocche", è la più visitata turisticamente, con interessanti valori naturalistici di tipo mediterraneo. 

Portovenere

veduta di Portovenere e dell'Isola Palmaria
Nella parte più occidentale del golfo di La Spezia si trova lo stupendo borgo di Portovenere.
Prende il nome da un tempio eretto in onore di Venere Ericina, in epoca romana, costruito sull'attuale promontorio di San Pietro. Proprietà dei signori di Vezzano, venne acquistato da Genova nel 1113, che diede al borgo l’aspetto attuale con la costruzione del castello su una fortificazione preesistente, la cinta muraria le case torri dai tipici colori liguri. 
Portovenere conserva inoltre la torre capitolare, a sinistra della porta d'ingresso a via Capellini, la via principale anche chiamata il Carugio, Piazza Spallanzani, dove sorgeva l’antico centro preromano del Castrum Vetus, la chiesa di San Pietro, all’estremità del promontorio e la chiesa di San Lorenzo in collina. 
Davanti a Portovenere si trova l’arcipelago con le tre isole, Palmaria, Tino e Tinetto, parte del "Parco Naturale Regionale di Porto Venere". Il Tino e il Tinetto conservano antiche vestigia dell'XI secolo e del VI secolo rispettivamente. Il Tino è Zona Militare ed è accessibile solo per la festività in onore di San Venerio, il 13 settembre. L’isola Palmaria, separata da Portovenere da uno stretto braccio di mare, detto "Le Bocche", è la più visitata turisticamente, con interessanti valori naturalistici di tipo mediterraneo. 

Porto Venere

Chiesa di San Lorenzo a Porto Venere
La Chiesa di San Lorenzo, eretta nel 1098 per volere di Genova, mantiene lo stile romanico della facciata, opera dei Magistri Antelami tra il 1116 ed il 1130. Assaltata nel 1494 dagli aragonesi, subì successivi restauri fino al XVI secolo, tra cui le colonne in marmo bianco di Carrara, l’aggiunta della cupola ottagonale e la ricostruzione del campanile. 
L’interno è a tre navate con archi a tutto sesto che poggiano su colonne in pietra nera, alcune sostituite nel suddetto restauro. Tra le opere d’arte, da segnalare l'immagine della Madonna Bianca del XIV secolo e un trittico del XV secolo.

Porto Venere

scacchi a Porto Venere
Nella parte più occidentale del golfo di La Spezia si trova lo stupendo borgo di Portovenere.
Prende il nome da un tempio eretto in onore di Venere Ericina, in epoca romana, costruito sull'attuale promontorio di San Pietro. Proprietà dei signori di Vezzano, venne acquistato da Genova nel 1113, che diede al borgo l’aspetto attuale con la costruzione del castello su una fortificazione preesistente, la cinta muraria le case torri dai tipici colori liguri. 
Portovenere conserva inoltre la torre capitolare, a sinistra della porta d'ingresso a via Capellini, la via principale anche chiamata il Carugio, Piazza Spallanzani, dove sorgeva l’antico centro preromano del Castrum Vetus, la chiesa di San Pietro, all’estremità del promontorio e la chiesa di San Lorenzo in collina. 
Davanti a Portovenere si trova l’arcipelago con le tre isole, Palmaria, Tino e Tinetto, parte del "Parco Naturale Regionale di Porto Venere". Il Tino e il Tinetto conservano antiche vestigia dell'XI secolo e del VI secolo rispettivamente. Il Tino è Zona Militare ed è accessibile solo per la festività in onore di San Venerio, il 13 settembre. L’isola Palmaria, separata da Portovenere da uno stretto braccio di mare, detto "Le Bocche", è la più visitata turisticamente, con interessanti valori naturalistici di tipo mediterraneo. 

Porto Venere

spettacolare vista sulla Baia di Lord Byron
Nella parte più occidentale del golfo di La Spezia si trova lo stupendo borgo di Portovenere.
Prende il nome da un tempio eretto in onore di Venere Ericina, in epoca romana, costruito sull'attuale promontorio di San Pietro. Proprietà dei signori di Vezzano, venne acquistato da Genova nel 1113, che diede al borgo l’aspetto attuale con la costruzione del castello su una fortificazione preesistente, la cinta muraria le case torri dai tipici colori liguri. 
Portovenere conserva inoltre la torre capitolare, a sinistra della porta d'ingresso a via Capellini, la via principale anche chiamata il Carugio, Piazza Spallanzani, dove sorgeva l’antico centro preromano del Castrum Vetus, la chiesa di San Pietro, all’estremità del promontorio e la chiesa di San Lorenzo in collina. 
Davanti a Portovenere si trova l’arcipelago con le tre isole, Palmaria, Tino e Tinetto, parte del "Parco Naturale Regionale di Porto Venere". Il Tino e il Tinetto conservano antiche vestigia dell'XI secolo e del VI secolo rispettivamente. Il Tino è Zona Militare ed è accessibile solo per la festività in onore di San Venerio, il 13 settembre. L’isola Palmaria, separata da Portovenere da uno stretto braccio di mare, detto "Le Bocche", è la più visitata turisticamente, con interessanti valori naturalistici di tipo mediterraneo. 

Porto Venere

vista dal Portico della Chiesa di San Pietro
Probabilmente la piccola chiesa di San Pietro, posta sul promontorio verso l’isola Palmaria, venne eretta su un antico tempio preesistente dedicato a Venere Ericina e su una pieve paleocristiana successiva. Nel 1256, Portovenere aiutò Genova nella conquista di Lerici contro Pisa e come ringraziamento i genovesi decisero di costruire la chiesa. In stile gotico-genovese, venne terminata nel 1277. La chiesa originaria è un’opera di tipo siriaco del V secolo, con pianta rettangolare e abside semicircolare. Due archi a tutto sesto mettono in comunicazione questo spazio con la chiesa gotica. Quest’ultima a sua volta ha il tetto in legno strutturale ed il presbiterio è diviso in tre cappelle, coperto da volte ad ogiva ed a crociera, impostate su pilastri polistili.
La Chiesa di San Pietro è il "cristiano tempio" citato da Eugenio Montale in una suggestiva poesia, dedicata a Porto Venere.
PORTOVENERE
Là fuoresce il tritone dai flutti che lambiscono le soglie d’un cristiano tempio, ed ogni ora prossima è antica. Ogni dubbiezza si conduce per mano come una fanciulletta amica.
Là non è chi si guardi o stia di sé in ascolto. Quivi sei alle origini e decidere è stolto: ripartirai più tardi per assumere un volto.
Eugenio Montale

Porto Venere

la Baia di Lord Byron
La statua in bronzo Mater Naturae fu realizzata dallo scultore Scorzelli ed è collocata sulle rocce sovrastanti la "Baia di Lord Byron" a Portovenere.
Portovenere fu abitata già in epoca romana, come testimonia l'Itinerario Marittimo dell'Imperatore Antonino Pio nel 161 d.C. Base bizantina, nel 643 il piccolo borgo fu distrutta dai Longobardi di Rotari. La rinascita avvenne nel Medio Evo, con lo sviluppo di un importante movimenteo monastico sulle isole del Tino e del Tinetto. Nel 1113 Genova acquistò Portovenere dal feudatario Grimaldo da Vezzano, per contrastare le mire espansionistiche di Pisa. Venne quindi costruito il "Castrum novum", la chiesa di San Lorenzo e le case assunsero la la forma delle case torri, addossate le une alle altre, con funzioni di abitazioni e di difesa. Nel 1160 vennero erette le mura, tre torri e la porta d'ingresso al borgo e l’anno successivo venne rinnovato il "Castrum vetus" nel piazzale di San Pietro. Grazie all’aiuto offerto a Genova per la conquista di Lerici nel 1256, Genova innalzò la chiesa di San Pietro.
Nel 1340, un violento incendiò distrusse il "Castrum vetus" e la parte alta del borgo, segnando così l’inizio del declino di Portovenere, che seguì legando le sue sorti alla Repubblica di Genova. Nonostante la perdita di importanza militare, anche per l’accrescersi dell’importanza della Spezia, il borgo si distinse nella navigazione commerciale.
da www.terredilunigiana.com

Portovenere

Portovenere castle over the cliffs
PORTOVENERE
"Là fuoresce il tritone dai flutti che lambiscono le soglie d’un cristiano tempio, ed ogni ora prossima è antica. Ogni dubbiezza si conduce per mano come una fanciulletta amica.
Là non è chi si guardi o stia di sé in ascolto. Quivi sei alle origini e decidere è stolto: ripartirai più tardi per assumere un volto."
(Eugenio Montale)
Nella parte più occidentale del golfo di La Spezia si trova lo stupendo borgo di Portovenere. Prende il nome da un tempio eretto in onore di Venere Ericina, in epoca romana, costruito sull'attuale promontorio di San Pietro. Proprietà dei signori di Vezzano, venne acquistato da Genova nel 1113, che diede al borgo l’aspetto attuale con la costruzione del castello su una fortificazione preesistente, la cinta muraria le case torri dai tipici colori liguri.
Portovenere conserva inoltre la torre capitolare, a sinistra della porta d'ingresso a via Capellini, la via principale anche chiamata il Carugio, Piazza Spallanzani, dove sorgeva l’antico centro preromano del Castrum Vetus, la chiesa di San Pietro, all’estremità del promontorio e la chiesa di San Lorenzo in collina.
Davanti a Portovenere si trova l’arcipelago con le tre isole, Palmaria, Tino e Tinetto, parte del "Parco Naturale Regionale di Porto Venere". Il Tino e il Tinetto conservano antiche vestigia dell'XI secolo e del VI secolo rispettivamente. Il Tino è Zona Militare ed è accessibile solo per la festività in onore di San Venerio, il 13 settembre. L’isola Palmaria, separata da Portovenere da uno stretto braccio di mare, detto "Le Bocche", è la più visitata turisticamente, con interessanti valori naturalistici di tipo mediterraneo.
da www.terredilunigiana.com

Portovenere

fortificazioni a Portovenere
Costruito nel 1161 dai Genovesi su una fortificazione preesistente, il castello di Portovenere domina il borgo e la parte più occidentale del Golfo dei Poeti. L'influenza genovese si denota nelle due parti in cui è composto il castello: il corpo basso, con portone d’ingresso principale sul borgo e il corpo alto, con struttura del XVI secolo e la sala Ipostila, dal nome degli templi antichi sostenuti da colonne. L’evoluzione delle tecniche offensive e delle armi da fuoco causò l'aggiunta della spianata del corpo alto, probabilmente nel XVI secolo. La cinta muraria comprende tre bastioni sul mare, mentre a monte, le mura si uniscono in una torre semicircolare. La cortina è percorsa da camminamenti e garitte a feritoia. In epoca napoleonica, la sala Ipostila fu prigione politica, dove sono ancora visibili i segni delle inferriate.
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Porto Venere

promontorio di Porto Venere
PORTOVENERE
"Là fuoresce il tritone dai flutti che lambiscono le soglie d’un cristiano tempio, ed ogni ora prossima è antica. Ogni dubbiezza si conduce per mano come una fanciulletta amica.
Là non è chi si guardi o stia di sé in ascolto. Quivi sei alle origini e decidere è stolto: ripartirai più tardi per assumere un volto."
Eugenio Montale
Nella parte più occidentale del golfo di La Spezia si trova lo stupendo borgo di Portovenere. Prende il nome da un tempio eretto in onore di Venere Ericina, in epoca romana, costruito sull'attuale promontorio di San Pietro. Proprietà dei signori di Vezzano, venne acquistato da Genova nel 1113, che diede al borgo l’aspetto attuale con la costruzione del castello su una fortificazione preesistente, la cinta muraria le case torri dai tipici colori liguri.
Portovenere conserva inoltre la torre capitolare, a sinistra della porta d'ingresso a via Capellini, la via principale anche chiamata il Carugio, Piazza Spallanzani, dove sorgeva l’antico centro preromano del Castrum Vetus, la chiesa di San Pietro, all’estremità del promontorio e la chiesa di San Lorenzo in collina.
Davanti a Portovenere si trova l’arcipelago con le tre isole, Palmaria, Tino e Tinetto, parte del "Parco Naturale Regionale di Porto Venere". Il Tino e il Tinetto conservano antiche vestigia dell'XI secolo e del VI secolo rispettivamente. Il Tino è Zona Militare ed è accessibile solo per la festività in onore di San Venerio, il 13 settembre. L’isola Palmaria, separata da Portovenere da uno stretto braccio di mare, detto "Le Bocche", è la più visitata turisticamente, con interessanti valori naturalistici di tipo mediterraneo.
da www.terredilunigiana.com