Chiusa di Rio di Pusteria

Chiusa di Rio di Pusteria
La Chiusa di Rio Pusteria (ted.: Mühlbacher Klause) chiudeva la val Pusteria ad ovest, poco sopra la confluenza della Rienza nell'Isarco, vicino al paese di Rio di Pusteria, in provincia di Bolzano. Si tratta di una costruzione fortificata risalente originariamente al XII secolo, quando era nota come Klause von Haslach (Chiusa degli Aslago). Fu costruita dai signori di Rodengo, ma già nel 1269 fu ceduta ai Gorizia. Quando, alla morte di Mainardo I di Tirolo-Gorizia, i suoi figli Mainardo II e Alberto si divisero i territori paterni, la chiusa divenne stazione di confine.
La Pusteria poi passò totalmente sotto il controllo dei Tirolo. Fu Sigismondo il Danaroso a dargli la forma attuale, ampliandola e fortificandola ulteriormente nell'arco di oltre vent'anni, nella seconda metà del XV secolo.
Rimase seriamente danneggiata prima nel 1703 e poi, più seriamente nell 1809, quando fu presa, con grande sforzo e numerose perdite, dall'esercito francese. Da allora è in rovina. Recentemente lo spostamento della strada statale, che passava tra le due porte, porta Vintler e porta Rio Pusteria, ha permesso un restauro della struttura e la costruzione di una mostra aperta al pubblico.
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